Giorno 1: tra modernità e tradizione
Dopo esserci sistemati in hotel, siamo usciti subito per iniziare a scoprire la città.
La prima tappa è stata Plaza de la Encarnación, dove si trova il celebre Metropol Parasol, noto anche come “i funghi di Siviglia”. Questa struttura moderna in legno, in netto contrasto con l’architettura storica circostante, è diventata uno dei simboli contemporanei della città.
Salire sulla terrazza al tramonto è stata una scelta perfetta: da lì si può ammirare Siviglia dall’alto, con una vista che spazia tra tetti, campanili e luci calde.
La serata è proseguita nel modo più autentico possibile: passeggiando tra le vie del centro e fermandoci nei locali per gustare tapas e specialità locali. Un primo assaggio della cultura gastronomica andalusa e dell’atmosfera conviviale che caratterizza la città.
Giorno 2: i grandi simboli di Siviglia
Il secondo giorno è stato dedicato alle tappe più iconiche.
Abbiamo iniziato dal Real Alcázar, uno dei luoghi più affascinanti della città. Questo palazzo reale, tra i più antichi ancora in uso in Europa, è un perfetto esempio di architettura mudéjar.
Camminando tra le sue sale e i suoi giardini, si percepisce chiaramente l’incontro tra culture diverse: elementi islamici, dettagli rinascimentali e influenze gotiche convivono in un equilibrio unico.
A pochi passi si trova la Cattedrale di Siviglia, imponente e maestosa, affiancata dalla celebre Giralda. Salire sulla torre permette di avere una vista privilegiata sulla città, mentre all’interno della cattedrale si possono visitare anche le spoglie di Cristoforo Colombo.
Dopo le visite, abbiamo proseguito nel Barrio di Santa Cruz, uno dei quartieri più suggestivi. Passeggiare tra i suoi vicoli stretti, le piazze nascoste e le case bianche decorate con fiori e azulejos è stata una delle esperienze più piacevoli del viaggio.
Qui il tempo sembra rallentare e ogni angolo racconta una storia.

Giorno 3: Plaza de España, Triana e tradizioni locali
Il terzo giorno è iniziato con la visita alla spettacolare Plaza de España, situata nel Parque de María Luisa.
La piazza colpisce per la sua ampiezza e armonia: il canale attraversato da piccole barche, i ponti che rappresentano i regni storici della Spagna e le panchine decorate con azulejos che raffigurano le diverse province rendono questo luogo unico.
Non lontano si trova la Plaza de Toros, una delle più antiche di Spagna, legata a tradizioni come la famosa Feria de Abril.
Dopo una pausa per gustare i tipici churros, ci siamo spostati nel quartiere Triana, sull’altra sponda del fiume Guadalquivir.
Triana è una zona autentica, meno turistica, dove si respira ancora la vera anima della città. Tra botteghe artigiane, ceramiche e locali storici, è possibile entrare in contatto con le tradizioni più profonde di Siviglia.
Per concludere il viaggio, abbiamo assistito a uno spettacolo di flamenco, un’esperienza intensa e coinvolgente, che rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura andalusa.
I sapori di Siviglia
Durante il viaggio, non sono mancati momenti dedicati alla scoperta della cucina locale.
Tra tapas, jamón ibérico e churros, ogni pausa è diventata un’occasione per condividere esperienze e vivere la città anche attraverso i suoi sapori.
Un’esperienza da vivere in gruppo
Visitare Siviglia in gruppo si è rivelata una scelta vincente: ha permesso di condividere ogni momento, ottimizzare gli spostamenti e vivere la città con maggiore serenità.
L’organizzazione del viaggio ha reso tutto più semplice, lasciando spazio al piacere della scoperta e alla bellezza dell’esperienza condivisa.
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