Fare un safari nei parchi della Tanzania è una delle esperienze di viaggio più straordinarie in Africa. Questo paese dell’Africa orientale ospita alcune delle aree naturali più spettacolari del continente, dove è possibile osservare da vicino elefanti, leoni, giraffe e molte altre specie nel loro habitat naturale. Parchi iconici come il Serengeti National Park e l’area protetta del Ngorongoro Conservation Area sono famosi in tutto il mondo per i safari e per la straordinaria concentrazione di fauna selvatica.
Ma quali sono davvero i migliori parchi della Tanzania dove fare safari? Ogni parco ha caratteristiche diverse: alcuni sono ideali per vedere la grande migrazione degli gnu, altri per osservare i Big Five o per vivere un safari più autentico lontano dalle rotte turistiche più frequentate. Parchi come il Tarangire National Park o il Lake Manyara National Park offrono paesaggi spettacolari e avvistamenti sorprendenti anche in itinerari più brevi.
In questa guida scoprirai quali sono i principali parchi della Tanzania dove fare safari, cosa li rende unici e come scegliere quelli più adatti al tuo itinerario in base al tempo disponibile e al periodo dell’anno.
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Come scegliere i parchi della Tanzania dove fare il safari?
I parchi della Tanzania vengono tradizionalmente divisi in due circuiti principali:
Circuito del Nord: include gioielli come il Serengeti, il Cratere di Ngorongoro e il Tarangire, ideali per chi vuole vivere un safari classico tra grandi mammiferi e panorami iconici.
Circuito del Sud: più selvaggio e tranquillo, perfetto per chi cerca un’esperienza autentica lontano dalle folle, anche durante l’alta stagione.
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Quali sono i parchi della Tanzania: il circuito del Nord
I parchi più famosi della Tanzania si trovano nella parte settentrionale del paese. Arusha e Moshi rappresentano i principali punti di partenza per i safari nel nord, anche se Moshi meno frequente ma, punto di partenza per l’escursionismo sul Kilimanjaro.
Il parco nazionale del Serengeti: patria della Grande Migrazione
Il primo safari non si dimentica mai, soprattutto un safari in uno dei parchi più famosi di tutta l’Africa e del pianeta. Il parco nazionale del Serengeti è conosciuto soprattutto per la Grande Migrazione, una delle dieci meraviglie del mondo naturale. Ogni anno, quasi due milioni di gnu, insieme a migliaia di zebre e gazzelle, migrano attraverso la savana in cerca di pascoli più rigogliosi e acqua.
Serengeti in lingua maa significa pianura infinita, è proprio quello che troverete! La savana infinita insieme ad una varietà incredibile di ecosistemi.
Questo parco è famoso per avere la più alta concentrazione di grandi mammiferi al mondo, tra cui i noti Big Five; è l’habitat di molti dei grandi predatori africani, che regalano emozionanti e adrenaliniche lotte tra predatori e prede. Riconosciuto come un inestimabile tesoro naturale, è entrato a far parte della lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1981.
Il parco nazionale del Serengeti è l’emblema del safari in Africa, il parco per eccellenza, uno dei parchi migliori della Tanzania per fare un safari.
Ti racconto il mio primo safari in Tanzania in questo articolo https://www.mamaduniatravel.com/racconti-africani-il-safari-in-tanzania/
Area di conservazione Ngorongoro e il cratere Ngorongoro
Il territorio circostante il cratere del vulcano inattivo di Ngorongoro, non costituisce un parco nazionale, bensì un’area di conservazione dove alla popolazione Maasai è concesso il diritto di risiedere e muoversi liberamente.
Il Cratere Ngorongoro copre un’area di 260 chilometri quadrati e rappresenta la più grande caldera intatta e non riempita al mondo; patrimonio mondiale dell’UNESCO, ospita oltre 25.000 animali.
Con il passare del tempo, all’interno del cratere si è sviluppato un ecosistema composto da savane, ruscelli, foreste di acacia e paludi, fornendo agli animali tutto il necessario per la sopravvivenza.
Parco nazionale del Tarangire: il parco dei Giganti
Il Parco Nazionale Tarangire, sesto per grandezza in Tanzania, è noto come il “Parco dei Giganti” per l’abbondanza di elefanti e per i suoi maestosi baobab.
Il parco si distingue per la ricchezza di avifauna, con oltre 550 specie registrate, il numero più elevato in Tanzania.
Nella stagione secca, da Giugno a Ottobre, il fiume Tarangire diventa l’unico punto d’acqua per la fauna, attirando vasti branchi di elefanti, zebre, giraffe, impala e facoceri.
Naturalmente, non mancano i grandi predatori come leoni, iene maculate, leopardi e ghepardi, che si accampano lungo il fiume in attesa di cacciare le prede.

Parco nazionale Manyara: dove i leoni sono sugli alberi
Definito da Ernest Hemingway “il lago più bello che abbia mai visto in Africa”.
Il Parco Nazionale del Lago Manyara si distingue per una delle più elevate concentrazioni di grandi mammiferi a livello mondiale. È probabile avvistare vasti branchi di elefanti e i noti leoni che si arrampicano sugli alberi, oltre a numerose popolazioni di gnu, bufali, zebre, giraffe, impala, facoceri e antilopi acquatiche.
Lago Natron: il lago che pietrifica gli animali
Il Lago Natron, insieme al vicino vulcano Ol Doinyo Lengai, rappresenta un’area selvaggia, aspra e di particolare fascino, offrendo escursioni incantevoli lontano dai soliti percorsi turistici.
Questo lago alcalino, lungo 60 chilometri, situato a nord-est dell’Area di Conservazione di Ngorongoro, si distingue per le sue sfumature che variano dal bianco al rosa al marrone a seconda della stagione, offrendo uno dei panorami più suggestivi dei viaggi in Tanzania. Le sue dimensioni, così come il colore, cambiano significativamente nel corso dell’anno e, durante la stagione secca, le acque si ritirano a tal punto da rivelare vaste superfici di terreno coperte da uno spesso strato di sale.
Avvicinandosi al lago, sulla sinistra si può osservare il cono perfetto del vulcano Ol Doinyo Lengai, la “Montagna di Dio” sacra ai Maasai, che vi si recano per offrire doni e cercare il favore della divinità che risiede nel vulcano.
Il Lago Natron possiede un’alta alcalinità, che lo rende letale per molte specie, le quali, entrando in contatto con le sue acque, rischiano di essere pietrificate.
Questo fenomeno è dovuto al carbonato idrato di sodio, noto come Natron. Il contatto con queste acque trasforma gli animali in pietra, intrappolandoli per sempre.
Parco nazionale di Arusha: un piccolo gioiello
Il Parco Nazionale di Arusha rappresenta l’inizio perfetto per un’entusiasmante avventura alla scoperta della tipica fauna e flora africana.
È uno dei parchi della Tanzania dove si può fare un safari a piedi e osservare da vicino i grandi mammiferi erbivori.
Parco nazionale di Saanane: nel lago Vittoria
La mia inclinazione per le mete meno conosciute e turistiche mi ha portato, qualche anno fa, alla scoperta del Parco Nazionale di Saanane, il parco nazionale più piccolo della Tanzania e di tutta l’Africa orientale. Situato poco distante dalla costa di Mwanza sul Lago Vittoria, questo piccolo angolo di paradiso offre la possibilità di fare safari a piedi tra gli animali selvatici.
Il parco nazionale dell’isola di Rubondo: l’oasi degli scimpanzé
Il Parco Nazionale dell’Isola Rubondo rappresenta una destinazione ideale per chi cerca un’esperienza unica in un ambiente selvaggio e incontaminato. Negli anni ’60 e ’70, grandi mammiferi come rinoceronti, elefanti, giraffe, antilopi e scimpanzé furono introdotti per combattere il bracconaggio. L’isola è coperta da una densa foresta tropicale, che è un paradiso per numerose specie animali.
Quali sono i parchi della Tanzania: il circuito del Sud
Selous Game reserve: la riserva faunistica
Un tempo una delle più grandi riserve di caccia al mondo, la riserva del Selous è stata recentemente suddivisa per creare il nuovo Parco Nazionale Nyerere, dedicato al primo presidente della Tanzania, Julius Nyerere. Complessivamente, i due parchi si estendono su un’area di circa 50.000 chilometri quadrati nel sud della Tanzania.
Una caratteristica della riserva è il fiume Rufiji, un corso d’acqua imponente popolato da numerosi coccodrilli e ippopotami. In congiunzione con il grande fiume Ruaha, forma un delta che offre spettacolari opportunità di osservazione della fauna selvatica e permette di vivere alcuni dei safari fluviali più avvincenti dell’Africa orientale.
Parco nazionale Ruaha: una meraviglia incontaminata
Il Parco Nazionale del Ruaha, nel cuore della Tanzania, propone un’esperienza di safari africano tra le più autentiche, offrendo una visione dell’Africa selvaggia e incontaminata, ricca di una vasta diversità di fauna selvatica, uccelli e paesaggi mozzafiato.
Contrariamente ai famosi parchi del Nord, il Parco del Ruaha è una gemma meno conosciuta, preservata e selvaggia, che deve il suo nome all’imponente fiume Ruaha. Il Parco è rinomato per la sua elevata concentrazione di elefanti africani, una delle più significative dell’Africa orientale.
Parco nazionale Mikumi: natura selvaggia
Il parco è adiacente al Parco Nazionale dei Monti Udzungwa e all’area protetta dei Monti Uluguru. È il più accessibile da Dar es Salaam e, dato che garantisce quasi certamente l’avvistamento della fauna locale, rappresenta la destinazione perfetta per chi vuole fare un safari ma ha poco tempo a disposizione. Il Parco Nazionale di Mikumi deve il suo nome alla palma borassus, che cresce nella parte occidentale del parco. Quest’area, nota anche come la little Serengeti, è abbondante di baobab e rappresenta un punto di aggregazione per la fauna selvatica.
Ti racconto la mia esperienza nel parco di Mikumi in questo articolo https://www.mamaduniatravel.com/racconti-africani-in-viaggio-verso-il-parco-nazionale-di-mikumi/
Parco nazionale Saadani: il parco sulla costa
L’unico parco nazionale che si affaccia sull’Oceano indiano., facilmente accessibile sia da Dar es Salaam che da Zanzibar tramite un’escursione di due o più giorni, rappresentando una soluzione ideale per coloro che non hanno tempo sufficiente per visitare le altre aree protette del paese. A sud della riserva, il fiume Wami scorre lento, offrendo tramite il safari in barca l’opportunità di osservare ippopotami, coccodrilli e un’ampia varietà di uccelli.
FAQ sui parchi della Tanzania
Qual è il parco più bello della Tanzania?
Dipende dal tipo di safari che desideri: Serengeti per la Grande Migrazione, Ngorongoro per l’ecosistema unico, Ruaha per un’esperienza più selvaggia.
Quanti giorni servono per un safari?
Da 5 a 10 giorni per vedere i principali parchi, anche in combinazione tra Nord e Sud.
Qual è il periodo migliore per vedere la migrazione?
Da dicembre a luglio, a seconda della zona: la Grande Migrazione attraversa il Serengeti seguendo i pascoli.
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