Nonostante fossi rientrata in Italia da poco tempo, mi preparo, con l’apertura della mia agenzia, a tornare in terra africana. Dopo aver visitato i parchi nazionali del nord, come il Serengeti e il cratere del Ngorongoro, decido questa volta di percorrere itinerari meno battuti e meno turistici. La meta: il parco nazionale di Mikumi, nel sud della Tanzania.
Con l’aiuto delle guide locali, mi preparo a vivere un’esperienza autentica e immersiva. Dopo uno scalo ad Addis Abeba, atterro il giorno di Pasqua a Dar es Salaam, chiamata Bongo dagli abitanti.
Se vuoi vivere un’esperienza simile, la nostra agenzia organizza safari e viaggi culturali in Tanzania, con itinerari personalizzati tra parchi e villaggi Maasai.
Dar es Salaam: tra vita quotidiana e tradizioni locali
Dar es Salaam si trova sulla costa dell’Oceano Indiano, di fronte all’isola di Unguja, facilmente raggiungibile in traghetto o in volo di mezz’ora.
Subito mi immergo nel traffico locale, tra boda boda, bajaji, negozietti e bancarelle ai bordi delle strade. La città alterna grandi alberghi internazionali, soprattutto lungo le spiagge, e quartieri tipici con casette dai tetti in lamiera.
Essendo Pasqua, le strade, i bar e i ristoranti locali sono pieni di festeggiamenti. Nei primi due giorni organizzo l’itinerario per il viaggio verso il sud, nelle regioni più remote dell’Africa. Qui la cultura del “pole pole” (piano piano) è evidente: orari dei bus e negozi sono flessibili, l’orologio quasi non serve.
In viaggio verso il parco nazionale di Mikumi
Al terzo giorno, partiamo verso Mikumi. Il viaggio in bus dura circa sei ore: lunghe, sì, ma perfette per godersi il panorama.
Attraverso la savana, campi di mais, girasoli e risaie; palme, banani e baobab; bancarelle di frutta fresca e capanne colorate. Incontri mozzafiato: Maasai che pascolano le mucche, giraffe, zebre, elefanti e persino un babbuino. Finalmente, arrivo alle porte del parco nazionale di Mikumi.
Prepararsi al safari
Un po’ preoccupata per la stagione delle piogge, mi reco dalle guide locali. Il Mikumi National Park, istituito nel 1967, è il quarto parco nazionale della Tanzania per estensione e offre una grande varietà di fauna selvatica: elefanti, giraffe, zebre e leoni.
Il momento migliore per vedere gli animali è al mattino presto. Imposto subito la sveglia per il safari del giorno successivo e approfitto dell’ora di pranzo per provare un ristorante locale.
La cucina africana lungo il percorso
La cucina della Tanzania si basa su riso, ugali (polenta bianca di mais) e carne. Ai bordi delle strade, ristoranti e bancarelle sono aperti tutto il giorno. In questa zona è molto diffusa la carne di kuku (pollo), ma io preferisco chipsi na mishikaki o ugali con carne di capra arrosto.
La varietà non è ampia, ma frutta e verdura fresche rendono i pasti deliziosi. È un’esperienza autentica, che riflette lo spirito della vita quotidiana africana.
Se vuoi provare piatti autentici durante il tuo viaggio, la nostra agenzia organizza itinerari culinari e culturali in Tanzania, combinando safari e visite ai mercati locali per un’esperienza completa.
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Se vuoi vivere ciò che ho vissuto io, la nostra agenzia organizza esperienze culturali personalizzate in Tanzania, combinando:
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Safari nel parco nazionale di Mikumi e altri parchi del sud
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Visite guidate nei villaggi Maasai autentici
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Trekking nella savana e immersione nella natura
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Esperienze di turismo responsabile e sostenibile
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